Quattro medici sotto accusa per la morte di Andrea Purgatori


Andrea Purgatori sarebbe morto per un errore medico commesso nella diagnosi e nella conseguente cura. Lo sostiene la Procura di Roma, che rinvia a giudizio 4 medici per omicidio colposo del giornalista, deceduto nel luglio del 2023. Ci troviamo di fronte ad un nuovo caso di malasanità?

Il giornalista sarebbe morto per un errore medico

Gli inquirenti sostengono che i sanitari avrebbero male interpretato il referto di una risonanza magnetica fatta nel mese di maggio 2023. I medici avrebbero diagnosticato, per errore, un tumore cerebrale matastatico, che non c’era. Il referto, inoltre, “redatto con grave imperizia, negligenza e imprudenza, ometteva qualunque riferimento alla possibilità che le anomalie descritte fossero riferibili a lesioni di natura ischemica”. Questo errore spinse i medici a prescrivere terapie radioterapiche inutili che debilitarono il fisico del giornalista. La Procura sottolinea, inoltre, che questi trattamenti avrebbero sviato l’attenzione dei medici dalla reale causa della patologia, una grave endocardite infettiva.

Il rinvio a giudizio dei medici per omicidio colposo

I sanitari avrebbero commesso una «catastrofica sequela di errori e omissioni». In particolare, i neuroradiologi avrebbero omesso di considerare le lesioni ischemiche, rilevabili già nei primi esami. Inoltre, durante il ricovero  tra il 10 e il 23 giugno 2023, i sanitari non avrebbero effettuato accertamenti adeguati per identificare l’endocardite. 
Viceversa, come evidenziato nella perizia medico-legale, un corretto e tempestivo “trattamento diagnostico-terapeutico avrebbe consentito al paziente un periodo di sopravvivenza superiore a quanto ebbe a verificarsi. La letteratura scientifica considera il tasso di sopravvivenza a un anno in misura dell’80% qualora l’endocardite venga tempestivamente adeguatamente trattata”.

Pertanto, sulla base di quanto riportato nella perizia medico-legale e al termine delle indagini condotte, la Procura riscontra un nesso di causalità tra il comportamento tenuto dai medici e la morte del paziente. Ne deriva, quindi che Purgatori sarebbe morto per un errore medico. Per questo motivo sono rinviati a giudizio per omicidio colposo i radiologi ed il cardiologo accusati di “imperizia, negligenza e imprudenza” nella errata diagnosi e nelle cure prestate.